Il cellulare è divenuto la nostra vita. E ciò non vuole essere assolutamente un rimprovero, tutt’altro. Al suo interno troviamo le foto, i video, i messaggi, ecc. Grazie ad esso possiamo restare costantemente in contatto con chiunque vogliamo, possiamo fare ricerche su internet, utilizzare le mappe e cosa via. Lo smartphone è divenuto non solo il nostro telefono, ma anche la nostra macchinetta fotografica, il computer, il navigatore, il tutto grazie alla possibilità di rimanere connessi sempre e pressoché ovunque. Ma come è possibile connettersi attraverso il cellulare? Quali sono le reti mobili che permettono ciò e come funzionano?

2G

Agli albori c’era il 2G. Prima di esso il termine smartphone nemmeno esisteva, ma ciò che avevamo a disposizione erano dei semplici telefoni cellulari. Inizialmente c’era la sola rete cellulare, che consisteva in uno schema di celle contenenti antenne radio. Più lontani eravamo dall’antenna più debole era il segnale. Succede ancora oggi, ovviamente, per le funzioni che non sono strettamente legata ad internet. Sono le famose “tacchette”.

Quando finalmente arrivò il 2G, subentrò anche la possibilità di usufruire, oltre che di un servizio di trasmissione vocale, anche di un sistema di scambio dati. Il 2G (seconda generazione) è anche conosciuto con l’acronimo GSM (Global System for Mobile Communication). Ad una velocità impressionante lo scambio di dati, fino a quel momento sconosciuto nell’ambito della telefonia, è divenuto essenziale. La maggior parte delle funzioni svolte da un cellulare, oggi non sono più legate alla rete cellulare ma alla connessione dati. Intanto, la tecnologia in questione continua ad aumentare sempre più, passando dal 3G, al 4G, fino al 5G, con intermediari quali 3,5G e 4,5G.

Con l’avanzamento della tecnologia, ad oggi il 2G non è assolutamente sufficiente per la navigazione internet. Forse è possibile utilizzarlo per le chat, ma niente di più.

3G e 3,5G

Al momento la tecnologia più diffusa è la terza generazione e mezzo (3,5G), seguita dal 3G e dal 4G. La terza generazione è anche conosciuta con l’acronimo UMTS (Universal Mobile Telecommunication System). La terza generazione, decisamente più veloce, della precedente, si è però velocemente evoluta nel 3GH, o 3,5G, noto anche con l’acronimo HSDPA (High Speed Downlink Packet Access). La terza generazione si è poi nuovamente evoluta nel 3G H+, il precursore di quella che sarebbe diventata la rete LTE.

L’arrivo del 3G ha permesso davvero l’accesso al mondo smartphone così come lo conosciamo oggi. È finalmente possibile navigare in internet in tutta comodità e velocità, effettuare videochiamate, scaricare immagini e applicazioni e utilizzare le sempre più numerose app che richiedono un accesso internet.

4G e 4,5G

Arriviamo alla quarta generazione che comprende le reti LTE e LTE+, con esse le funzioni del telefono aumentano ulteriormente, è ora possibile vedere video e addirittura film in streaming, effettuare videochiamate e navigare ad una velocità decisamente più elevata. LTE sta per Long Term Evolution, mentre con LTE+ si indica il Long Term Evolution Advance.

5G

Arriviamo, infine, alla rete di quinta generazione, di cui tanto abbiamo parlato e di cui tanto abbiamo sentito parlare. Il mondo intero l’attende, perché con questa nuova tecnologia i confini dell’innovazione verranno abbattuti, andando ben oltre lo schermo del cellulare. Con essa intere smartcities vedranno la luce e prospereranno. Il 5G sarà 100 volte più veloce rispetto al 4G. Mentre molte nazioni e compagnie lo testano in primis e i primi smartphone che supporteranno questa nuova tecnologia iniziano a spuntare sul mercato, il mondo si prepara ad accoglierlo ufficialmente per il 2020.

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